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MedFest
2014
Due giorni nel Medioevo
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RASSEGNA STAMPA |
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Buccheri, Inizia il conto alla rovescia per il Medfest
2014 |
Punto di
incontro di cultura e civiltà. Unione mistica e
metafisica di religioni, riti e leggende. Alchimia di
lingue, colori, sentori visivi ed olfattivi, ritmi di
lavorazioni artigianali e suoni musicali. Tutto questo
fu il medioevo siciliano, ventre del Mediterraneo e
ancora più su fino ai Longobardi e ai Normanni. Oggi
potremmo definirle prove tecniche di globalizzazione in
un mondo (quello medioevale) che nel Mediterraneo aveva
il suo centro e nella Sicilia il suo ombellico, il punto
di incontro tra popolazioni profondamente diverse tra
loro, ma, allo stesso tempo, unite dal commercio e dalla
curiosità di conoscere il “diverso” e l’ ignoto.
Il 16 e 17 agosto Buccheri è pronta ad accogliere i
visitatori per due giorni... nel Medioevo. Artisti di
tutto il mondo rievocano il Medioevo con spettacoli di
sbandieratori, danzatori, giocolieri. Degustazioni
piatti e dolci tipici del passato. Un appuntamento fisso
e consolidato per gli innumerevoli visitatori, turisti
ed appassionati. La quiete del piccolo centro montano
alle pendici del monte Lauro, cede il passo alla
freneticità artistica, al folklore, all'arte e alla
cultura. Il Medfest produce un interscambio fedele solo
al divertimento, alla cultura storica, sociale e
gastronomica e i produttori locali attenendosi
severamente alla cucina tipica medievale propongono
pietanze antiche ma pregne di tempi e tradizioni
lontani.
I visitatori provenienti da ogni parte e di qualsiasi
grado culturale e sociale propagandano l'evento, tramite
un “mantra” di promozione. Durante i giorni della
manifestazione, Buccheri indossa la veste
"dell'internazionalizzazione" e diventa provincia del
mondo, capoluogo di città, un viavai di culture. |
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Punto
di incontro di culture e civiltà. Unione mistica di religioni,
riti e leggende.
Alchimia di lingue,
colori, ritmi e suoni.
Tutto questo fu
il medioevo siciliano:
ventre del Mediterraneo
e ancora più su,
fino ai Longobardi e ai Normanni.
Oggi potremmo definirle
prove tecniche di globalizzazione,
in un mondo
(quello medioevale)
che nel Mediterraneo
aveva il suo centro,
e nella Sicilia
il suo ombellico. |
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