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Una festa popolare, migliaia di persone calate nello scenario
medievale di Buccheri. L'altro ieri la chiusura dell'ottava
edizione del «Medfest». Un fiume di gente da piazza
Roma lungo i vicoli che portano a piazza Fratti e poi alle
pendici della collina, sotto il castello circondato dalla
fitta boscaglia di conifere. Per tre giorni, dal 15 al 17,
il piccolo comune montano della provincia di Siracusa è
stato invaso da un pubblico sorprendentemente eterogeneo che
ha trovato un intrattenimento artistico altrettanto eterogeneo,
per tutti i gusti, da spettacoli frivoli ad impegnati.
«Non si è cercata una chiave filologica - dice
Giovanni Di Maria, direttore artistico dell'odierna edizione,
- si sono semmai cercati linguaggi artistici che potevano
restituire sonorità arabo-berbere e greco-bizantine,
oltre punte caratteristiche del periodo federiciano. Non abbiamo
avuto la presunzione di poter accontentare tutti, ma abbiamo
cercato di organizzare in modo che ognuno poteva scegliere
secondo i gusti e la domanda culturale personale».
La manifestazione ha proposto infatti diverse tipologie di
spettacolo, tutte ispirate al Medioevo, non facile da rappresentare
in chiave artistica proprio per la lunghezza del periodo,
circa mille anni, e per la varietà di eventi, usi e
costumi, oltre alcune differenze che riguardano il rapporto
con le religioni. Di particolare suggestione il percorso lungo
il bosco, tra le novità dell'ottava edizione, con istallazioni
artistiche, sonore e visive, e coreografiche rappresentazioni
del simbolismo medievale riferite al periodo federiciano.
Ha avuto anche notevole successo l'interpretazione della «Condizione
dello stilita», un asceta su una colonna, in meditazione
e ricerca spirituale.
Le strade, i vicoli ed i piccoli anfratti ha dato ancor di
più l'idea della festa popolare per la presenza di
numerose bancarelle con prodotti tipici locali, gastronomici
ed artistici, e le tante dimostrazioni d'artigianato.
L'ultima giornata è stata particolarmente vivace sino
a tarda notte, bande autonome con tamburi e fischietti accompagnavano
le performance degli aspiranti conquistatori della cuccagna.
giorgio italia
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